L' Argentina ricevette
più' di 2 milioni di Italiani tra il 1876 ed il 1925,nella maggior
parte uomini giovani e forti che viaggiavano con il desiderio di "fare
l'America" in Argentina (definita poi "il secondo Paese italiano").
Il giornale di Buenos Aires "La Prensa" il 4 di gennaio 1881,
riferendosi ai nuclei di popolazione europea che riceveva il Paese di
allora affermava che"nessuno influi` tanto sul destino della Repubblica
Argentina come quello italiano, per il numero che centuplica l'energia
delle sue azioni e per lo splendore della sua intelligenza."
Questi pionieri d'Argentina che effettivamente apportarono generosamente
questa "energia dell'azione"e questo "splendore dell' intelligenza",furono
testimoni e protagonisti privilegiati dell'incontro tra due mondi, grazie
all'audacia di attraversare l'oceano sulle orme di grandi uomini come
il genovese Cristoforo Colombo, il fiorentino Amerigo Vespucci, il vicentino
Antonio Pigafetta, il veneziano Sebastiano Caboto.
Tutti italiani illustri o anonimi, comunque audaci, certi che alla fine
sarebbe certezza la frase di Dante Alighieri: "Se tu segui tua stella,
non puoi fallire a glorioso porto". |